mappa concettuale

Mappa concettuale della UD2
Un ringraziamento particolare alla Dott.ssa Stefania Manca,
ricercatrice del CNR di Genova presso il Dipartimento di
Tecnologie Didattiche (chiedere di inserire link) e al Dott. Simone
Forassiepi che mi ha dato modo di riflettere sulla
funzione di aggregato di notizie applicato alle Reicat.

Intenzione: Libro con i rimandi all’interno del gruppo Carofiglio

Conoscere i principali social media:
ruoli e funzioni nel gruppo di lettura in ambiente web 2.0 (social library)

La Biblioteca come spazio sociale
“The mission of librarians is to improve society through facilitating
knowledge creation in their communities”
[The atlas of new librarianship di R. David Lankes, 2011 p. 15].

Al tempo del web 2.0 la biblioteca si adegua a mantenere il ruolo di interlocutore privilegiato nell’apprendimento lifelong learning perché:
– è uno spazio in cui si entra in relazione (Gentilini)
– è uno spazio di apprendimento centrato sul dialogo (Pievatolo) e sulla conversazione (Ridi)

Inoltre la sua attività risponde a (consultare manifesto Unesco):
principi etici:
principi sociali:
principi politici:
L’antesignano della social library: il catalogo informatizzato

Definire a partire dalle Reicat le connessioni tra area isbd ed aggregato

Le 5 leggi di Ranganathan tra web e libraries
Griglia di allineamento delle 5 leggi di Ranganathan prima al web, in seguito ai social network e infine alla social library. Nella social library le competenze richieste all’attività di librarian e dell’utente insistono con maggior evidenza sull’ abilità di entrambi di costruire la conoscenza:
Accessibilità: garantisce la condivisione delle risorse informative; prevede che l’attività del bibliotecario consista soprattutto nel predisporre delle utility in grado di monitorare gli accessi a una risorsa che, quando non è più utilizzata, possa essere archiviata oppure eliminata. Le regole del marketing, in una social library, non sono le stesse regole del mercato economico: non è richiesto di pubblicizzare le collezione, ma di creare conoscenza e sapere (un passo indietro due avanti); di investire sulla relazione con gli utenti e quindi di saper rispondere alle loro richieste formative

Educazione: garantisce il dialogo, stimola alla riflessione e alla lettura e alla comunicazione. Il progetto educativo della biblioteca è reso possibile perché:
Rispetto ad altri siti istituzionali è social, evita l’impostazione direttiva e verticale quale forma dell’apprendimento(cfr. CNPA, )
La funzione educativa è intesa come apprendimento maieutico (Dolci)

Produzione: promuove e incentiva i soggetti a scrivere per la rete e contemporaneamente trasforma il linguaggio.Coinvolge il mercato dell’editoria (le biblioteche sono in grado di creare un pubblico di prosumers, a loro volta in grado di orientare l’editoria verso risorse informative digitali, siano essi e-book o risorse remote accessibili da repository)

Interattività: Limitando l’overload informativo, una social library garantisce il recupero immediato della risorsa per il suo uso e incentiva la comunicazione. Evita la coda, predilige il nido.

Conoscenza: Il bibliotecario digitale è creatore di conoscenza e istruzione. Attivare la conoscenza in una prospettiva di lifelong learning significa nel nostro contesto:
incentivare la creazione di gruppi di lettura e scrittura
promuovere la ricerca e lo studio
favorire la socialità
investire, anche in termini economici, sulla conoscenza e il sapere

Oggett* libr*, artifacts: tradizione e innovazione
Reinterpretare la definizione di libro antico per applicarla alla risorsa elettronica locale o remota
Definizione di e-book
definizione di Bouchers
esemplare, edizione, stato applicato a libro digitale

La legge del granchio e la legge del gambero

Facebook, Twitter Webinar e Library Thing/Thumblr Flickr Youtube/ Redditt RSS/Distillry
I social media sono:
Tool internet oppure basati su dispositivi mobili per condividere e discutere informazioni tra utenti
Servizi di rete o siti che costruiscono relazioni sociali tra gli utenti che condividono gli stessi interessi ed attività
Piattaforme in cui gli individui sono incoraggiati a condividere le informazioni
Nel contesto della biblioteca i social media acquisiscono funzioni di:
aggregatori di informazioni rilevanti come quelle collocate sugli scaffali della biblioteca e che devono essere trattata con la medesima autorevolezza e competenza
spazio comunicativo e informativo che è necessario conoscere e che è una realtà dalla quale ricaviamo notizie, contenuti, informazioni

Le caratteristiche dei social media sono riconducibili a:
Niche (nicchia, nido) = come i nidi raccolgono e organizzano i contenuti su un tema specifico o su più temi specifici
Frequency = attivare la curiosità degli utenti in modo tale che i contenuti siano frequentemente aggiornati
Community= costruiscono una comunità tra più utenti
Visibility = catturano l’attenzione degli utenti rendendo gradevoli i contenuti
Variety = pianificano una varietà di opzioni ed attività per favorire la partecipazione degli utenti
Value = creano delle amicizie che durino nel tempo
Le comunità on line dei blog
La caratteristica principale del blog è la partecipazione nella veste della scrittura.
Il linguaggio dei blog, all’apparenza poco sorvegliato, può presentarsi come:
scrittura rapida e non revisionata: i testi scritti di getto senza nessun tipo di pianificazione o revisione;
scrittura rapida e revisionata: testi scritti rapidamente, senza progettazione preliminare ma con un qualche grado di revisione;
scrittura convenzionale: testi scritti all’interno di un processo pianificato con revisione accurata;

scrittura progettata per altri tipi di pubblicazione: testi scritti per altri mezzi (tipicamente, per la diffusione a stampa) e copiati o pubblicati meccanicamente sul web

Le categorie dei blog sono riconducibili a tre tipologie:
blog diario
blog tematico
blog letterario

Il blog tematico e il blog letterario possono essere parte di una social library.
Esempi di blog letterario
http://www.scribd.com/FischiDiCarta
http://librerieindipendentiragazzi.com/
http://rebstein.wordpress.com/
I gruppi di lettura della social library

“Knowledge is created through conversation.
These conversations might be with a teacher, friend,
or, most often, with ourselves.
These ‘back and forths’ allow the conversants
to try out ideas, come to agreements,
and eventually change what we know.
[…] If reading is not a conversation with
the author, then whom? Yourself.
You are constantly engaged in an attempt
to relate what you are reading to what
you already know.
This is a conversation with yourself”
L ANKES [2011 p. 31-32].
La teoria della conversazione è la condizione ideale in cui si realizza ogni forma di apprendimento: nella discussione: nel dialogo si ripercorrono tutte le fasi per trovare un interpretazione condivisa su una conoscenza stabilita. Questa teoria può essere estesa all’autoapprendimento, forma di dialogo con noi stessi.

Elementi di novità rispetto al gruppo di lettura tradizionale

Gruppo di lettura
Social reading e social writing
La conoscenza è un documento
La conoscenza è un processo, un’attività (link al capitolo social network)
Prevale il libro (link al capitolo libro)
Prevale la conversazione (con le sue attività)
Prevale l’autore
Prevalgono i soggetti della conoscenza (link gruppo di lettura)
Prevale la scrittura
Esistono i linguagg*
Chiuso: Il Circolo
Aperto: la casa, il nido, la nicchia, la grotta,
Accogliente/Selettivo
Avvolgente/Integrabile
Regole di comportamento
Netiquette
Social reading e social reading: Gatti, cani e pettirossi

Nel contesto della realtà web 2.0, dei social network e della social library il gruppo di lettura si configura come gruppo aperto, e può prevedere
la partecipazione individuale di un utente che si collega a un social network oppure a un sito di lettura partecipata e conversare con altri lettori.
la partecipazione di un gruppo
la partecipazione di più gruppi

Può svolgersi:
come lean back, o fruizione primaria: (studio e ricerca)
come lean forward o fruizione secondaria (rilassato in poltrona):
in mobilità (in autobus o metropolitana):

Caratteristiche

L’oggetto è quasi esclusivamente un testo
dei prosumer può presentarsi sotto altri linguaggi (per esempio immagini e video)
I gruppi di lettura nella scuola, nella formazione universitaria, in occasione di eventi (blog monotematico)

Edumers, Prosumers e Wreaders contro il locking in: lettura e scrittura al tempo della social library

Come ridurre i rischi di un uso improprio dei social network all’interno di un gruppo di lettura web 2.0

Come riconoscere la presenza di autentici disturbi comportamentali provocati da un’eccessiva frequentazione dei social media?
Come evitarli?
L’apprendimento è riconosciuto un processo intellettivo e intellettuale dell’individuo—> trasforma il processo conoscitivo
La scrittura è un’attività simbolica
L’applicazione delle tecnologie, se mediata dai bibliotecari, può:
attivare la conoscenza tramite different* linguagg* (Bling o actractive decidono a favore delle regole di stile). Più dell’immagine in se stessa, ciò che decide della buona riuscita di un social network è la capacità di saper catturare (opppure wrapping around) i suoi prosumer tramite la scelta dei caratteri, i colori, l’interattività, …
individuare tempi e modi della fruizione dei contenuti della rete
produrre conoscenza
Il bibliotecario è un creatore di conoscenza non un filosofo (a philosopher, colui che cerca la verità attraverso il ragionamento o l’esperienza: accompagan l’utente alla conoscenza e al sapere che per natura è aperto)
Nel gruppo di lettura il bibliotecario svolge un ruolo educativo e di mediazione dei contenuti informativi:
può dare visibilità al sapere della biblioteca e risolvere i limiti di una biblioteche che, piena di libri, è vuota se non ci sono gli utenti.
È in grado di fare scelte consapevoli tra cartaceo e digitale.
Promuove la partecipazione alla discussione tra pari

Come si trasforma il soggetto utente? Non è solo un consumatore, ma egli stesso un costruttore di conoscenza e sapere … un Prosumer

Si moltiplicano le figure dei Wreader.
Cambia la scrittura e viene coinvolta la percezione sensoriale: prevalgono i file immagine, video, musica, narrazione orale. Zalab video partecipativo
La struttura sequenziale del testo lascia il posto definitivamente alla struttura ipertestuale, orale (Ridi): l’indicizzazione dei contenuti linkati rimanda agli approfondimenti.

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